Metal Gear Solid: Philantropy

9 04 2008

Un amico iFigo mi segnala questo progetto ambizioso: un fan movie dedidicato a Metal Gear Solid (saga di videogiochi che tutti dovrebbero conoscere ormai…). Il progetto, portato avanti avanti da un gruppo di appassionati, mira a realizzare un prodotto che sembra di buon livello, a vedere i primi trailer.

Le tutte le informazioni sul progetto e su coloro che lo portano avanti le trovate qui. Ora, per una scena di battaglia, stanno cercando comparse in giro per il Veneto. Se siete interessati trovate tutte le informazioni necessarie nel forum Overnight Nation, per la precisione qui. Dopo il continua il primissimo trailer che hanno realizzato sul prologo al film, progetto partito anni fa, sottotitolato in italiano.

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Il miglior fumetto della storia: Watchmen

7 04 2008

La copertina di WatchmenSe avete un minimo di cultura sui fumetti americani avrete sicuramente, se non letto, quantomeno sentito parlare di Watchmen, l’opera di Alan Moore e Dave Gibbons da molti reputata il miglior fumetto mai pubblicato (ed io sono uno di quei molti). Questa serie in dodici capitoli aprì quel periodo, nella metà degli anni ‘80, del fumetto supereroistico americano noto come “revisionismo“, in cui si iniziò ad operare una sorta di “decostruzione” del mito del supereroe (figura prevalente nel fumetto USA), togliendogli quella grandeur e quell’aura mitica che lo avevano contraddistinto nei decenni precedenti. Dai Superman e dalle Wonder Woman degli anni ‘40, eroi che si elevavano al di sopra dell’umanità, si passò prima ai “supereroi con superproblemi” della Marvel negli anni ‘60 (Uomo Ragno, X-Men, Devil, Hulk…), eroi sì nobili ma il cui eroismo era compensato da una condizione umana spesso infelice. Con Watchmen (e con altre opere contemporanee o immediatamente successive, come Il Ritorno Del Cavaliere Oscuro di Frank Miller) si demolì la figura dell’eroe, dipingendolo come un disadattato, sociopatico, con tendenze fasciste. La maschera viene strappata e gettata nel fango (non a caso “La Maschera Strappata” è il titolo di un libro che ritorna spesso all’interno di Watchmen). I supereroi perdono la propria innocenza e si confrontano con il lato peggiore del mondo (solo nei tardi anni ‘90, grazie ad autori come Kurt Busiek e Mark Waid si riuscirà a recuperare parte di quel “sense of wonder” grazie ad alcune opere nostalgiche ma allo stesso tempo mature, come Marvels, Astro City o Kingdom Come).

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Uomo Donna X

27 03 2008

Vi propongo un cortometraggio (poco più di 8 minuti) che ho realizzato tempo fa nell’ambito di un laboratorio organizzato a Padova dal circolo culturale Carichi Sospesi. Si tratta di una classica commedia degli equivoci, girata in una sola giornata (e per questo dovete perdonare qualche cambiamento di luce non proprio logico…) e con attori assolutamente dilettanti. Dite un po’ che ne pensate nei commenti.





Le mie visioni: Signori, il delitto è servito

25 03 2008

Signori il delitto è servitoDopo Invito a cena con delitto ho continuato a dedicarmi alla black comedy e mi sono visto un altro film dello stesso genere, Signori, il delitto è servito, ovverosia la trasposizione cinematografica del celeberrimo gioco da tavola Cluedo.

Il film non può non piacere a chi ha amato la sopracitata commedia di Neil Simon, e divertirà sicuramente chi ha passato serate con gli amici a giocare a Cluedo. La trama è estremamente semplice: sei persone sono invitate a cena dal misterioso signor Boddy (non casuale l’assonanza con body, “corpo”). Ognuna di queste persone (il colonnello Mustard, il professor Plum, la signora Peacock, Miss Scarlett, Mr. Green, Mrs. White) si scoprirà avere un buon motivo per voler morto il signor Boddy. Quando il signor Boddy sarà trovato morto, toccherà al maggiordomo Wadsworth (uno strepitoso Tim Curry) venire a capo della situazione: sei sospettati, ognuno con movente, occasione e arma del delitto…

Ovviamente tutto diventerà una parodia dei cliché del giallo, in un turbinio di gag irresistibili (grazie anche alla bravura degli attori). Non c’è molto altro da dire se non vedere qualche video che posto dopo il continua…

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Le mie visioni: Invito a cena con delitto

21 03 2008

Invito a cena con delitto - coverCi sono certe coincidenze nella vita che hanno dell’incredibile. Nell’arco di una settimana ho scoperto tramite una recensione questo film, mi è stato consigliato da una compagna iFiga ed è stato pure citato nella traduzione italiana del titolo del secondo episodio di Californication, “Invito a cena con diletto”. E se già inizialmente ero curioso di guardarlo, dopo queste coincidenze non ho potuto esimermi!

Invito a cena con delitto (Murder by death) è una black comedy del 1976 scritta da Neil Simon con un cast strepitoso: un esilarante Alec Guiness nei panni del maggiordomo cieco (il cui nome potrete scoprire nel video dopo il continua), un Peter Falk che sveste i panni di Colombo per indossare quelli di Sam Diamante, alter ego di Sam Spade, un Peter Sellers che interpreta l’orientale Sidney Wang (caricatura di Charlie Chan). E poi Elsa Lancaster nei panni di Jessica Marbles (alias Miss Marple), James Coco in quelli di Milo Perrier (alias Hercule Poirot), David Niven e Maggie Smith in quelli di Dick e Dora Charleston (vale a dire Nick “Uomo Ombra” Charles e la moglie Nora). Questi personaggi, i “migliori detective del mondo”, sono invitati dall’eccentrico miliardario Lionel Twain (Truman Capote) per un weekend nella villa di quest’ultimo, dove saranno invitati a risolvere un caso di omicidio prima ancora che questo accada!

Ovviamente il tutto sarà un pretesto per gag surreali, giochi di parole, battute sottili o meno in un crescendo di ilarità che si sposa alla perfezione con l’ambientazione gotica (che riesce a trasmettere comunque qualche brivido).  Continuare a parlarne sarebbe difficile, la cosa migliore è proporvi qualche video dopo il continua.

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Le mie visioni: Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street

20 03 2008

Sweeney Todd - LocandinaTorno a scrivere sul blog dopo un po’ di tempo parlando di un film che ho visto qualche settimana fa al cinema, l’”horror musical” di Tim Burton con gli straordinari Johnny Depp, Helena Bonham Carter e Alan Rickman, “Sweeney Todd“.

Tratto da un musical di successo di Stephen Sondheim, a sua volta ispirato alla leggenda metropolitana che risale all’800 (e diffusa sia a Londra che a Parigi, con delle tracce anche in Catalogna), racconta le gesta di uno dei primi serial killer della letteratura, il barbiere Sweeney Todd, che sgozzava le sue vittime nella sua bottega.

Barton si conferma un maestro nel creare un’atmosfera gotica (la sua Londra vittoriana assomiglia alla sua Gotham City) ed il perfetto pigmalione di Johnny Depp, attore che ormai non stupisce più con la sua versatilità. Ma oltre al solito Depp, buona parte del film è retta dall’interpretazione di Helena Bonham Carter, talmente intensa che anche la sua scarsa bravura nel cantare passa in secondo piano (anzi, contribuisce a rendere al meglio il personaggio).

Il film è violento, tra l’horror e la black comedy, ma l’utilizzo della forma del musical rende l’atmosfera quasi leggera, creando un curioso senso di straniamento nello spettatore che assiste a cruente uccisioni sull’aria di melodie leggere. Una sensazione “curiosa” che solo un regista come Burton poteva creare senza scadere nel comico o nel disturbante.

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Le mie visioni: Thank You For Smoking

12 02 2008

Thank You For SmokingIeri sera ho rivisto su Sky Cinema Mania il bel film di Jason Reitman Thank You For Smoking.

La storia è abbastanza lineare: Nick Naylor (un Aaron Eckhart con un’incredibile faccia da schiaffi) è il portavoce di un cartello di produttori di tabacco che cerca di arginare i danni che le varie campagne salutiste arrecano agli introiti dei suoi datori di lavoro. La sua incredibile parlantina, la sua intelligenza ed una morale “flessibile” riescono a fargli combattere una battaglia che sembrerebbe persa in partenza.

Questo è un film riuscito benissimo, intelligente, arguto, capace di divertire ma anche di far riflettere sul valore della verità e della persuasione, con una regia e una narrazione in prima persona che scorrono via “leggere” ed un cast di ottimo livello. Oltre ad Eckhart che si rende protagonista di un’ottima interpretazione, vediamo Robert Duvall nei panni del “Capitano”, magnate del tabacco senza troppi scrupoli, J. K. Simmons impersonare il capo di Nick, William Macy nel ruolo del senatore salutista, Katie Holmes come giovane giornalista senza scrupoli, Maria Bello come “corrispettivo” di Nick nel campo degli alcolici, Kim Dickens nei panni dell’ex-moglie, Rob Lowe in quelli di un produttore di Hollywood e Adam Brody in quelli del suo assistente… Leggi il seguito di questo post »





Le mie visioni: Sogni E Delitti (Cassandra’s Dream)

7 02 2008

Sogni e delittiSono reduce dalla visione dell’ultimo film di Woody Allen, “Sogni E Delitti” (Cassandra’s Dream). Devo dire che ero andato al cinema preparato al peggio, memore delle critiche ricevute dal film durante la Mostra del Cinema di Venezia, critiche peraltro reiterate dal buon danny86 del forum di Telefilm Central, che così mi parlava della pellicola:

“Sogni e Delitti è un film brutto. E’ un Allen privo di idee e sa di già visto. Le interpetazioni, soprattutto quella di Colin Farrel, sono molto scarse. (si salva solo Tom Wilkinson).”

Dunque, vero è che è probabilmente il film peggiore di Woody Allen (ma comunque stiamo parlando di uno che ha sfornato perle a ripetizione), vero è che Colin Farrell mantiene la stessa espressione dall’inizio alla fine del film, vero è che la trama non è molto originale e che manca quel “particolare” che la elevi un po’… Però è ingiusto stroncare così un film comunque buono. Certo, da Allen uno si aspetta sempre qualcosa di originale, ma non si può riuscire sempre a fare uno “Zelig” o un “Misterioso Omicidio A Manhattan“. Se la firma non fosse stata di Allen, probabilmente il film sarebbe stato accolto con maggiore indulgenza.

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Incipit

24 01 2008

Inauguro questo nuovo spazio con quello che forse è il miglior incipit di un film che abbia visto.