Le mie visioni: Signori, il delitto è servito

25 03 2008

Signori il delitto è servitoDopo Invito a cena con delitto ho continuato a dedicarmi alla black comedy e mi sono visto un altro film dello stesso genere, Signori, il delitto è servito, ovverosia la trasposizione cinematografica del celeberrimo gioco da tavola Cluedo.

Il film non può non piacere a chi ha amato la sopracitata commedia di Neil Simon, e divertirà sicuramente chi ha passato serate con gli amici a giocare a Cluedo. La trama è estremamente semplice: sei persone sono invitate a cena dal misterioso signor Boddy (non casuale l’assonanza con body, “corpo”). Ognuna di queste persone (il colonnello Mustard, il professor Plum, la signora Peacock, Miss Scarlett, Mr. Green, Mrs. White) si scoprirà avere un buon motivo per voler morto il signor Boddy. Quando il signor Boddy sarà trovato morto, toccherà al maggiordomo Wadsworth (uno strepitoso Tim Curry) venire a capo della situazione: sei sospettati, ognuno con movente, occasione e arma del delitto…

Ovviamente tutto diventerà una parodia dei cliché del giallo, in un turbinio di gag irresistibili (grazie anche alla bravura degli attori). Non c’è molto altro da dire se non vedere qualche video che posto dopo il continua…

Leggi il seguito di questo post »





Le mie visioni: Invito a cena con delitto

21 03 2008

Invito a cena con delitto - coverCi sono certe coincidenze nella vita che hanno dell’incredibile. Nell’arco di una settimana ho scoperto tramite una recensione questo film, mi è stato consigliato da una compagna iFiga ed è stato pure citato nella traduzione italiana del titolo del secondo episodio di Californication, “Invito a cena con diletto”. E se già inizialmente ero curioso di guardarlo, dopo queste coincidenze non ho potuto esimermi!

Invito a cena con delitto (Murder by death) è una black comedy del 1976 scritta da Neil Simon con un cast strepitoso: un esilarante Alec Guiness nei panni del maggiordomo cieco (il cui nome potrete scoprire nel video dopo il continua), un Peter Falk che sveste i panni di Colombo per indossare quelli di Sam Diamante, alter ego di Sam Spade, un Peter Sellers che interpreta l’orientale Sidney Wang (caricatura di Charlie Chan). E poi Elsa Lancaster nei panni di Jessica Marbles (alias Miss Marple), James Coco in quelli di Milo Perrier (alias Hercule Poirot), David Niven e Maggie Smith in quelli di Dick e Dora Charleston (vale a dire Nick “Uomo Ombra” Charles e la moglie Nora). Questi personaggi, i “migliori detective del mondo”, sono invitati dall’eccentrico miliardario Lionel Twain (Truman Capote) per un weekend nella villa di quest’ultimo, dove saranno invitati a risolvere un caso di omicidio prima ancora che questo accada!

Ovviamente il tutto sarà un pretesto per gag surreali, giochi di parole, battute sottili o meno in un crescendo di ilarità che si sposa alla perfezione con l’ambientazione gotica (che riesce a trasmettere comunque qualche brivido).  Continuare a parlarne sarebbe difficile, la cosa migliore è proporvi qualche video dopo il continua.

Leggi il seguito di questo post »





Le mie visioni: Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street

20 03 2008

Sweeney Todd - LocandinaTorno a scrivere sul blog dopo un po’ di tempo parlando di un film che ho visto qualche settimana fa al cinema, l’”horror musical” di Tim Burton con gli straordinari Johnny Depp, Helena Bonham Carter e Alan Rickman, “Sweeney Todd“.

Tratto da un musical di successo di Stephen Sondheim, a sua volta ispirato alla leggenda metropolitana che risale all’800 (e diffusa sia a Londra che a Parigi, con delle tracce anche in Catalogna), racconta le gesta di uno dei primi serial killer della letteratura, il barbiere Sweeney Todd, che sgozzava le sue vittime nella sua bottega.

Barton si conferma un maestro nel creare un’atmosfera gotica (la sua Londra vittoriana assomiglia alla sua Gotham City) ed il perfetto pigmalione di Johnny Depp, attore che ormai non stupisce più con la sua versatilità. Ma oltre al solito Depp, buona parte del film è retta dall’interpretazione di Helena Bonham Carter, talmente intensa che anche la sua scarsa bravura nel cantare passa in secondo piano (anzi, contribuisce a rendere al meglio il personaggio).

Il film è violento, tra l’horror e la black comedy, ma l’utilizzo della forma del musical rende l’atmosfera quasi leggera, creando un curioso senso di straniamento nello spettatore che assiste a cruente uccisioni sull’aria di melodie leggere. Una sensazione “curiosa” che solo un regista come Burton poteva creare senza scadere nel comico o nel disturbante.

Leggi il seguito di questo post »





Le mie visioni: Sleeper Cell

3 03 2008

Sleeper CellSi è conclusa martedì scorso su AXN la serie targata Showtime Sleeper Cell, composta di due stagioni “brevi” (la prima di 10 episodi, la seconda di 8).

La serie narra di un poliziotto afroamericano e musulmano, Darwyn Al Sayeed (Michael Ealy) che si infiltra nella cellula terroristica operante a Los Angeles diretta dal mefistofelico Farik (un bravissimo Oded Fehr). Quello che colpisce principalmente è l’accuratissimo approfondimento di una tematica così delicata come il terrorismo islamico, soprattutto considerato che si tratta di una produzione statunitense. La tematica può ricorda serie come 24, ma qui il ritmo è molto più dilatato e l’approfondimento delle tematiche e dei personaggi molto più presente.

L’eroe, Darwyn, è un musulmano osservante, nonostante sia americano e il suo scopo sia quello di fermare i terroristi. Non c’è nessuna “concessione” alla critica all’Islam in quanto tale in lui, anche perché la serie non propone una visione unica e stereotipata dell’Islam, ma ne offre molteplici, mostrandone le varie forme, da quelle più “soft” a quelle più estremiste, passando per quelle più spirituali… Anche l’analisi delle motivazioni dei terroristi, è assolutamente approfondita e realistica, e permette di sviluppare una certa empatia con questi personaggi che vedono nel “martirio” l’unica maniera di dare un senso alla propria vita. Si va dal dolore interiore del bosniaco Ilija Korjenic (interpretato da un ottimo Henry Lubatti), reduce dagli orrori della guerra dei Balcani, al distorto idealismo progressista del californiano Tommy Emerson (Blake Shields), oppresso da una madre contestatrice, fino all’odio e alla violenza insita nel personaggio dell’ex naziskin francese Christian Aumont (Alex Nesic)… Nella seconda stagione entrano in scena altri personaggi, ma lo spessore di questi è decisamente meno notevole, fatta eccezione forse solo per l’ex prostituta olandese Mina (Thekla Reuten).

Leggi il seguito di questo post »





Le mie visioni: Thank You For Smoking

12 02 2008

Thank You For SmokingIeri sera ho rivisto su Sky Cinema Mania il bel film di Jason Reitman Thank You For Smoking.

La storia è abbastanza lineare: Nick Naylor (un Aaron Eckhart con un’incredibile faccia da schiaffi) è il portavoce di un cartello di produttori di tabacco che cerca di arginare i danni che le varie campagne salutiste arrecano agli introiti dei suoi datori di lavoro. La sua incredibile parlantina, la sua intelligenza ed una morale “flessibile” riescono a fargli combattere una battaglia che sembrerebbe persa in partenza.

Questo è un film riuscito benissimo, intelligente, arguto, capace di divertire ma anche di far riflettere sul valore della verità e della persuasione, con una regia e una narrazione in prima persona che scorrono via “leggere” ed un cast di ottimo livello. Oltre ad Eckhart che si rende protagonista di un’ottima interpretazione, vediamo Robert Duvall nei panni del “Capitano”, magnate del tabacco senza troppi scrupoli, J. K. Simmons impersonare il capo di Nick, William Macy nel ruolo del senatore salutista, Katie Holmes come giovane giornalista senza scrupoli, Maria Bello come “corrispettivo” di Nick nel campo degli alcolici, Kim Dickens nei panni dell’ex-moglie, Rob Lowe in quelli di un produttore di Hollywood e Adam Brody in quelli del suo assistente… Leggi il seguito di questo post »





Le mie visioni: Sogni E Delitti (Cassandra’s Dream)

7 02 2008

Sogni e delittiSono reduce dalla visione dell’ultimo film di Woody Allen, “Sogni E Delitti” (Cassandra’s Dream). Devo dire che ero andato al cinema preparato al peggio, memore delle critiche ricevute dal film durante la Mostra del Cinema di Venezia, critiche peraltro reiterate dal buon danny86 del forum di Telefilm Central, che così mi parlava della pellicola:

“Sogni e Delitti è un film brutto. E’ un Allen privo di idee e sa di già visto. Le interpetazioni, soprattutto quella di Colin Farrel, sono molto scarse. (si salva solo Tom Wilkinson).”

Dunque, vero è che è probabilmente il film peggiore di Woody Allen (ma comunque stiamo parlando di uno che ha sfornato perle a ripetizione), vero è che Colin Farrell mantiene la stessa espressione dall’inizio alla fine del film, vero è che la trama non è molto originale e che manca quel “particolare” che la elevi un po’… Però è ingiusto stroncare così un film comunque buono. Certo, da Allen uno si aspetta sempre qualcosa di originale, ma non si può riuscire sempre a fare uno “Zelig” o un “Misterioso Omicidio A Manhattan“. Se la firma non fosse stata di Allen, probabilmente il film sarebbe stato accolto con maggiore indulgenza.

Leggi il seguito di questo post »





Le mie visioni: Shark

5 02 2008

Shark Nuovo appuntamento con “le mie visioni”. Stavolta voglio parlare di una serie che in Italia sta passando più che in sordina, Shark. Programmata nell’infelice sabato sera di Rete 4 (già “tomba” di molte altre serie), questa serie, dopo dodici episodi trasmessi, sta raccogliendo risultati talmente miseri (tra il 5% e il 6% di share) che è facile pronosticarne una prossima sospensione.

Un vero peccato, dovuto più alla malaugurata scelta di palinsesto piuttosto che all’effettiva qualità della serie. Non sempre l’equazione serial legale = pubblico anzianoè veritiera, ed in questo caso è evidente. Shark poteva essere sperimentato su Canale 5, o messo su Italia 1, reti con un pubblico dai gusti più affini a quelli del pubblico ideale di questa serie. C’è da sperare che comunque continui almeno su uno dei canali di Premium Gallery (lo vedrei bene su Joi in accoppiata con House).

Proprio con House, M.D. questa serie presenta più di un’affinità: protagonista geniale ma presuntuoso e detestabile, staff di assistenti inesperti, maltrattati ma sotto sotto stimati, un superiore di sesso opposto con cui sembra esserci una certa tensione sessuale…

L’incipit della serie è abbastanza semplice: l’avvocato di Los Angeles Sebastian Stark (James Woods), un vero e proprio “squalo” delle aule di tribunale, affronta una crisi di coscienza dopo che un suo cliente, appena scagionato dall’accusa di violenze domestiche grazie al suo lavoro, uccide la moglie. Questa “crisi” lo porta ad accettare la proposta del sindaco Manuel Delgado (Carlos Gomez)di lavorare per la procura, a capo di un’unità dedicata ai crimini di “alto profilo”. Sotto il controllo del procuratore capo Jessica Devlin (Jeri Ryan), gli vengono affiancati alcuni giovani procuratori di scarsa esperienza: la passionale Raina Troy (Sophina Brown), la cinica Madeleine Poe (Sarah Carter), il timido Martin Allende (Alexis Cruz) e l’aitante Casey Woodland (Sam Page).

Leggi il seguito di questo post »





Le mie visioni: Lost

28 01 2008

Poster promozionale della quarta stagione di LostNon potevo non iniziare questo spazio dedicato alle mie “visioni” se non da Lost, la serie cult per eccellenza.

Lo spunto iniziale di Lost è molto semplice: un aereo cade su un’isola deserta ed il gruppo dei sopravvissuti si deve ingegnare per sopravvivere in mezzo a mille difficoltà.

Semplice, una trama che dai tempi di Omero e dell’Odissea ha sempre avuto facile presa sulla gente: il ritorno a casa negato dall’avversa sorte, l’ambiente ostile e sconosciuto, un pizzico di minacce dall’odore soprannaturale…

Ma è solo questo Lost? No, Lost è una serie che si potrebbe definire “post-televisiva”, è la serie che più di ogni altra prende coscienza dei cambiamenti del pubblico, ci gioca e offre un prodotto che non si esaurisce dopo la semplice visione, ma che per essere apprezzato nella sua interezza costringe all’interazione con la comunità di fan presente su internet. Oramai pochi sono coloro che seguono Lost senza cercare compendi su internet. Leggi il seguito di questo post »