Il miglior fumetto della storia: Watchmen

7 04 2008

La copertina di WatchmenSe avete un minimo di cultura sui fumetti americani avrete sicuramente, se non letto, quantomeno sentito parlare di Watchmen, l’opera di Alan Moore e Dave Gibbons da molti reputata il miglior fumetto mai pubblicato (ed io sono uno di quei molti). Questa serie in dodici capitoli aprì quel periodo, nella metà degli anni ’80, del fumetto supereroistico americano noto come “revisionismo“, in cui si iniziò ad operare una sorta di “decostruzione” del mito del supereroe (figura prevalente nel fumetto USA), togliendogli quella grandeur e quell’aura mitica che lo avevano contraddistinto nei decenni precedenti. Dai Superman e dalle Wonder Woman degli anni ’40, eroi che si elevavano al di sopra dell’umanità, si passò prima ai “supereroi con superproblemi” della Marvel negli anni ’60 (Uomo Ragno, X-Men, Devil, Hulk…), eroi sì nobili ma il cui eroismo era compensato da una condizione umana spesso infelice. Con Watchmen (e con altre opere contemporanee o immediatamente successive, come Il Ritorno Del Cavaliere Oscuro di Frank Miller) si demolì la figura dell’eroe, dipingendolo come un disadattato, sociopatico, con tendenze fasciste. La maschera viene strappata e gettata nel fango (non a caso “La Maschera Strappata” è il titolo di un libro che ritorna spesso all’interno di Watchmen). I supereroi perdono la propria innocenza e si confrontano con il lato peggiore del mondo (solo nei tardi anni ’90, grazie ad autori come Kurt Busiek e Mark Waid si riuscirà a recuperare parte di quel “sense of wonder” grazie ad alcune opere nostalgiche ma allo stesso tempo mature, come Marvels, Astro City o Kingdom Come).

Ora Watchmen si appresta a diventare un film (dopo che altre creazioni di Alan Moore sono approdate sul grande schermo, alcune con buoni risultati –V For Vendetta-, altre con risultati discreti –Constantine-, altre con risultati pessimi –La Leggenda Degli Uomini Straordinari-) diretto dallo Zach Snyder di 300, e dalle prime immagini che ho visto sembra essere un film realizzato benissimo, molto fedele al fumetto. Ovviamente consiglio a chiunque di leggersi il fumetto prima di guardare il film (negli ultimi anni è stato ristampato abbastanza spesso, anche all’interno dei I Classici Del Fumetto Serie Oro di Repubblica). Se siete o siete stati fan di qualche eroe in calzamaglia, o se ci avete anche solo fantasticato un po’ a proposito da piccoli, potrebbe essere una delle letture più sconvolgenti che facciate. Ma anche se non vi siete mai interessati a maschere, superpoteri o armi segrete, potreste restare affascinati dall’incredibile narrazione di Alan Moore e dalle vignette ingabbiate, quasi claustrofobiche ma allo stesso tempo scorrevolissime, di Dave Gibbons.

Vi posto due video sul personaggio di Rorschach: un montaggio di immagini dal fumetto sulla canzone “Mad World” e un incredibile corto amatoriale che riprende pagina 5 del secondo capitolo. Vi rimando a successivi post con aggiornamenti su questo film, i cosiddetti “Watchmen Journal” che stanno venendo pubblicati in rete in questi giorni.

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